18 aprile 2013

La notte mi fuoriesce dalle mani


di notte ogni forma si spoglia della carne

si dissolve nel suo contrario perché rinasca

vita semplicemente ho pensato morte
 

finché comanda il sole nessuna risposta

solo un frugare dalle foglie alle Chiese

forse sotto strati di calce il domani

 
La notte mi aspetta appesa alla parete

con tacita pazienza sconfigge il legno

mi penetra e fuoriesce dalle mani.


[musaerato]

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